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Preschern, dalla foto all’ottica. E ritorno.

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Tags: storiaotticaPaoloPreschern
Quando, nell’aprile del 1958, Renato Preschern decise con il socio Baroni di trasferire lo studio fotografico do Rovereto da piazza Rosmini in via Fontana la gente gli chiese se, per caso, non fosse impazzito a spostarsi in periferia. Sic! Qui, in via Fontana, infatti, all’epoca c’era ancora campagna. Questo per dire come cambiano i tempi, ma anche come, e vedremo perché, alcuni spicchi della vita sociale, professionale ed economica possono rivivere.
La storia della famiglia Preschern, per certi versi, lo conferma. Seconda metà dell’800: dalla Slovenia arriva a Rovereto Antonio Preschner che è un conciatore di pelli. Se e quanta fortuna abbia avuto non si sa. Si sa che molto più tardi il figlio Francesco si introduce nell’ambiente antifascista roveretano e, in particolare, con la famiglia Buffato di cui sposa Ada, la storica titolare del negozio di pane di via Dante. Il fratello di Ada, Nello, sarà al confino in Francia per evitare che le squadracce fasciste gli facessero la pelle. Nello è anche tipografo ed autore del primo bullonato di Fortunato Depero. Dal matrimonio di Francesco e Ada nascono Antonio (1920) professore di ginnastica, in un primo tempo fisica e, poi, «ginnastica» spirituale. Divenuto sacerdote, don Antonio sarà al fianco, come braccio destro, di Chiara Lubich nella fondazione del movimento dei Focolarini. Nel 1938 nasce Graziano, noto dentista con studio in via Manzoni che, sposatosi e avendo avuto una sola figlia, Annalaura che vive a Milano, non potrà proseguire la generazione. Chi invece la prosegue è Renato (per l’anagrafe Angiolino) undici anni più vecchio di Graziano. Da adolescente («geometra» lo chiamano tutti) ha una spiccata passione per tutto ciò che è immagine, foto. Dunque nel marzo del 1951 chiede la licenza per lo studio fotografico che pochi anni dopo dividerà in società con Baroni spartendosi equamente i compiti a seconda delle propensioni creative. Sono innumerevoli gli aneddoti di Renato Preschern legati agli scatti, soprattutto a figure e figurine politiche. Divertente è quello legato all’inaugurazione della diga degli Speccheri (1957) con la presenza del presidente del consiglio Amintore Fanfani. Il momento è solenne e il politico toscano è difeso dalle guardie del corpo che molto riservatamente non appaiono ma che sono pronte ad intervenire per la sua incolumità. Renato Preschern si avvicina ad Amintore Fanfani con la sua Rolleiflex munita della grossa torcia per il flash (altri tempi) cercando di “sparare” la prima fotografia. Anziché lampeggiare, il flash scoppia facendo balzare addosso le guardie del corpo convinte che si tratti di un attentato. Molto significative anche le “escursioni” in Germania per acquistare materiale fotografico, come quella escursione, durata una decina di ore – partenza in treno alle cinque e rientro nel tardo pomeriggio -, a Monaco di Baviera per acquistare una macchina fotografica richiestagli da un facoltoso cliente e nascosta alla dogana tedesca nei pantaloni. Il materiale fotografico sarà anche l’indirizzo commerciale che Renato prenderà nel momento in cui a metà degli anni Settanta la società con Baroni, il quale predilige la foto, si scioglie del tutto pacificamente.
Nel frattempo, comunque, Renato si è sposato con Anita Cescotti, scomparsa due anni fa, un’assistente sanitaria. Da lei Renato ha nel 1960 Paolo e più tardi Gloria laureata in legge, moglie di Claudio Giunta, dirigente della Bnl. Non completati gli esami di Medicina, Paolo si “tuffa” nell’ottica (siamo nel 1985 e la fotografia sta subendo una rivoluzione tecnologica e di costume). Diplomatosi a Verona, Paolo apre il commercio in questo settore. Suo padre, che si ritira definitivamente a 81 anni ma che la capatina quotidiana in negozio la fa ancora, avrà la soddisfazione di vedere il figlio e la nuora Cinzia che recentemente, aperta a pochi metri dal negozio di ottica uno studio fotografico, hanno ripreso in mano la fotografia (ecco perché, in apertura, abbiamo scritto di certi ritorni) intesa nel suo aspetto commercialmente moderno, ovvero quello di un uso non più di mero ricordo di un fatto, di un luogo o di una persona, ma come elemento-vettore di immagine e di pubblicità.



Arriva Enzo Miccio ... una vera folla da Ottica Immagini

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Tags: eventoEnzoMiccioPradaTiffany
ROVERETO. È stato un vero e proprio assalto - pacifico e gioioso - quello che ieri pomeriggio, a partire dalle 17, centinaia di persone hanno compiuto all’Ottica Immagini di via Fontana. Motivo di tanto entusiasmo la presenza, nello storico negozio roveretano, di Enzo Miccio, esperto di stile che insieme a Carla Gozzi, conduce ormai da anni il programma “Come ti vesti?” su Real Time. Come sempre elegantissimo, sorridente e gentile nei modi, Miccio s’è intrattenuto a lungo nell’attività commerciale mentre un dj ha accompagnato l’iniziativa con una selezione dei brani dance del momento. La star televisiva ha dispensato apprezzatissimi consigli ai clienti che, sotto la sua guida, hanno scelto gli occhiali più adatti o i più “stilosi” da regalare e, ovviamente, ha posato per decine di foto ricordo. Un consulente d’eccezione,
insomma, invitato per la presentazione della nuova collezione di occhiali Tiffany e Prada.
All’esterno, sul marciapiede, una folla di curiosi ha osservato i movimenti del simpatico ospite dalle grandi vetrine che si affacciano sulla via. Non è mancato l’immancabile gradito rinfresco.



Arrivano le TOTAL ONE, un vero confort per gli occhi ...

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Tags: lentiacontattoTotalOneCibavisioneevento
ROVERETO. È stato un evento importante: Ottica Immagini ha invitato i suoi clienti a testare la rivoluzionaria lente TOTAL ONE. Un prodotto Novartis marchiato Cibavision.



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